workers2

Più lavoro per Obama

03 febbraio 2012

I dati sull’occupazione sono appena stati pubblicati e sono ottimi. I nuovi posti di lavoro sono 243mila, il tasso di disoccupazione scende all’8,3%, un punto in meno di quest’estate. Un calo per il quinto mese di seguito, una serie così non c’era dal 1994. I dati rivisti del 2011 sono tutti migliori di quanto detto in prima battuta. Hanno ripreso ad assumere le fabbriche e l’occupazione aumenta persino nei settori peggio messi come l’edilizia. Con un po’ di impiego pubblico, fermo o negativo da mesi per i tagli al bilancio, potremmo parlare di boom occupazionale. Altro dato positivo è che l’occupazione è scesa nonostante il numero delle persone che cercano lavoro è aumentato (nei mesi passati non era così). Alla Casa Bianca si brinda e si prega che l’Europa non azzoppi la ripresa americana. Ieri Obama ha lanciato un piano per far crescere il lavoro industriale: l’idea è che con gli aumenti dei salari nei Paesi asiatici c’è la possibilità di riportare fabbriche e produzione in America. Quello del Made in China resta infatti uno dei nodi dell’economia: qualsiasi cosa compri, qui, è fatta in qualche Paese lontano. Un dato in più: edilizia e agricoltura sono i settori dove la disoccupazione è cresciuta di più in questi anni. Non è un caso che gli ispanici si sentano il gruppo più colpito dalla crisi.

   
 
Ultimi Post
  • I vampiri e la triste middle class
    16 maggio 2012

    Una cosa è sicura: la middle class bianca rurale e  delle aree industriali in crisi non se la passa bene. E’ triste, delusa, non si riconosce più nel Paese di cui si è sentita la spina dorsale per decenni. E di chi è la colpa di questo? Del mondo che cambia, delle città che tornano [...]

  • Banche, regole (ed Europa a picco)
    15 maggio 2012

    Ecco un passaggio di un editoriale di stamane del Wall Street Journal. Che è proprietà di Murdoch, quello che in Gran Bretagna spiava le persone, e che sostiene Romney. E che si chiama il giornale di Wall street. Bret Stephens scrive: “Il lettori probabilmente sanno già che la crisi dell’Europa è la crisi della socialdemocrazia [...]

  • No, le banche non sono cambiate
    14 maggio 2012

    La vicenda di JP Morgan, sulle pagine di tutti i giornali del mondo, ci ricorda l’urgenza di fare qualcosa per cambiare il sistema della finanza mondiale. Impauriti dal precipitare della situazione in Europa, alla banca d’affari Usa hanno pensato di spostare gli investimenti altrove per attutire le perdite che sarebbero certamente venute dalle scelte fatte [...]

Archivio
Tag
99% 99% spring aborto Afghanistan ambiente armi banche campagna elettorale carceri Chiesa cattolica cibo Cina coalizione conservatrice conservatori crisi economica disoccupazione evangelici famiglia finanza Florida FoxNews immigrazione Iran ispanici Joe Biden latinos matrimonio gay matrimonio omosessuale Michigan Mitt Romney movimento conservatore Newt Gingrich obama occupazione Occupy Wall street Ohio OWS povertà religione ricchezza Rick Santorum Riforma sanitaria Romney Ron Paul Supermartedì Supertuesday Tea Party Trayvon Martin Tv Wall street